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IL P.O.F. PER ARGOMENTI

MISSION 

Il 2° Circolo ha da tempo individuato come suo obiettivo fondamentale, al fine di favorire l’armonica crescita e valorizzazione del bambino, la promozione del benessere in situazione d’apprendimento, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative delle famiglie, nel quadro della collaborazione tra tutti i soggetti educativi che interagiscono nella scuola.

FINALITA’

L’attività educativa del Circolo è pertanto orientata a favorire:

  • la maturazione dell’identità sotto il profilo corporeo, intellettuale ed affettivo del bambino;

  • la conquista  dell’autonomia personale;

  • lo sviluppo della creatività, delle abilità e delle competenze;

  • la formazione e lo sviluppo del senso critico;

  • l’educazione alla convivenza democratica;

INDICATORI DI VERIFICA

  • numero di progetti attuati che, per organizzazione e metodologia, permettono, meglio di altri, di perseguire gli obiettivi su indicati.

  • numero di iniziative promosse a livello di Circolo, plesso, o singole classi, mirate al loro conseguimento.

  • numero di partecipazioni ad iniziative in collaborazione con associazioni o enti  presenti nel territorio.

OBIETTIVI GENERALI 

Alla fine di ogni anno scolastico, in base ai dati rilevati in sede di verifica e ai dati forniti attraverso le indagini sulle aspettative e le soddisfazioni dell’utenza riguardo al servizio scolastico, vengono individuati specifici obiettivi di miglioramento, essi contribuiscono a rendere più efficiente ed efficace l’Offerta Formativa e la struttura organizzativa del 2° Circolo.

Nella tabella sono esplicitati gli obiettivi generali del Circolo.

 

OBIETTIVI

INDICATORI

1.

Potenziare attività che portino ad una programmazione educativa didattica chiaramente espressa e condivisa

-     Percentuale delle ore dedicate al coordinamento educativo didattico.

2.

Dare risalto e riconoscimento alle specifiche competenze dei singoli, per consentire ed incoraggiare la diffusione delle stesse e lo spirito di collaborazione

-    Numero ore/anno di formazione per docente.

-    Numero ore/anno di formazione per personale non docente. 

3.

Assicurare che la progettazione educativo didattica sia adeguata alle esigenze del contesto territoriale e storico

-    Numero di iniziative di apertura al territorio

-    Occasioni di visibilità nel territorio

-    Riconoscimenti e premi ricevuti
 

4.

Sostenere attività afferenti al benessere psicologico dell’allievo

-    Soddisfazione degli studenti

-    Tasso di assenza

-    Numero ore scolastiche dedicate all’accoglienza
 

5.

Intraprendere azioni per innalzare il successo scolastico

-     N° di alunni iscritti

-     N° di alunni che ripetono l’anno scolastico

-    N° di alunni promossi con valutazione globale: distinto e ottimo
 

6.

Promuovere attività che educhino gli allievi alla molteplicità culturale, alla solidarietà, ai rapporti con soggetti diversi

-      N° di iniziative di impegno umanitario(adozioni a distanza, donazioni ad enti no profit,..)

-      N° di progetti educativi intrapresi

-      N° di interventi in classe di personale appositamente formato o comunque competente

-      N° di incontri tra docenti e personale di agenzie presenti nel territorio
 

7.

Sviluppare con i genitori una comunicazione trasparente

-      N° di comunicazioni scritte inviate dalla segreteria ai genitori

-      N° di incontri formativi rivolti ai genitori

-      N° di genitori che partecipano alle assemblee di classe

-       N° di famiglie che partecipano ai colloqui individuali 
 

8.

Porre particolare attenzione alla cura della sicurezza delle strutture e del personale

-       N° infortuni

-       N° di esercitazioni antincendio

-       N° di corsi di formazione attuati

-       N° di docenti formati in tema di sicurezza

-       N° di incontri della commissione sicurezza 
 

9.

Porre particolare attenzione agli aspetti ambientali

-       N° di iniziative intraprese per lo smaltimento dei rifiuti

-       N° ed estensione di progetti attuati

-       N° di interventi di salvaguardia del verde scolastico

-       N° di collaborazioni con le agenzie territoriali
 

10.

Porre particolare attenzione all’educazione alla salute ed alla sicurezza del bambino

-       N° ed estensione di progetti attuati

-       N° di collaborazioni con le agenzie territoriali
 

11.

Aspetti legati alla qualità del servizio erogato

-       Rapporto tra numero reclami e numero soluzioni positive

-       Esito di indagini sulla soddisfazione dell’utenza
 

IL RUOLO DELL’ INSEGNANTE 

L’obiettivo fondamentale e le finalità educative fin qui esplicitate, rendono significativo il ruolo dell’insegnante, considerato mediatore e promotore dei contesti relazionali ed educativi in cui l’alunno si trova inserito. L’insegnante, in quanto tale, segue  una condotta professionale finalizzata alla creazione di un clima di benessere che favorisca:

  • l’affiatamento tra coetanei,

  • la motivazione all’apprendimento

  • la maturazione delle capacità individuali

I COMPORTAMENTI/ ATTEGGIAMENTI dell’insegnante saranno perciò  caratterizzati da:

● accoglienza  ● ascolto   ● attenzione   ● autorevolezza  ● coerenza   ● responsabilità ● competenza professionale  ● spirito di collaborazione  ● condivisione  ● disponibilità  alla  sperimentazione ed alla verifica.

I docenti , mediante una costante attività di formazione ed aggiornamento ed in linea con le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, diversificano e rinnovano i metodi educativi e didattici in relazione ai bisogni ed alle caratteristiche personali di ciascun alunno, alternano attività con diverso carico cognitivo, creano occasioni per lo sviluppo delle relazioni con  lavori di gruppo e di laboratorio, con l’apertura delle classi ed il migliore utilizzo degli spazi.

I docenti, consapevoli del loro ruolo ,  si orientano nella direzione di  metodologie educative e didattiche che perseguano scelte quali:

  • l’unitarietà dell’insegnamento

  • la multidisciplinarietà

  • l’interculturalità

  • la ricerca-azione

  • le strategie comunicative

  • le tecnologie multimediali

  • la continuità didattica

 Gli insegnanti mediante il lavoro collegiale acquisiscono competenze relative a  modalità di gestione per quel che riguarda:

  • la progettazione didattica,

  • i raccordi interdisciplinari  tra docenti

  • la personalizzazione del percorso educativo

  • la valutazione degli apprendimenti e degli atteggiamenti verso la scuola

  • il coordinamento dei progetti

  • i rapporti scuola famiglia

  • i rapporti con l’extra scuola,enti ed associazioni del territorio.

CURRICOLI E PROGETTUALITÀ 

I docenti, determinando il curricolo obbligatorio per i propri alunni, intendono sviluppare iniziative coerenti con le nostre finalità, integrando le discipline e attività obbligatorie fondamentali con discipline e attività scelte in base ai criteri di continuità con gli anni precedenti, di rispondenza ai bisogni espressi da alunni e famiglie, e di aderenza alla nostra realtà territoriale, nel duplice aspetto di offerta e di richiesta di specifiche opportunità. 

Considerata la richiesta dell'utenza del Circolo, l'Istituto prevede la seguente offerta di tempo scuola:

Scuole Infanzia

40 ore settimanali ( con orario 8.00 – 16.00)

Scuola Primaria Tempo pieno 

40 ore settimanali

Scuola Primaria

Modulo

 31 ore settimanali

(orario 3 giorni 8.05- 13.05 e 2 giorni 8.05- 16.05) 

Le attività ed i progetti di arricchimento formativo si svolgeranno durante le ore di compresenza con modalità pratico- operative e di laboratorio, secondo un’articolazione oraria integrata con il resto dell’attività didattica, nel rispetto di una efficiente suddivisione dei carichi cognitivi all’interno della giornata scolastica.

Nell’anno scolastico 2008-09 le attività formative proposte verteranno sull’educazione musicale e su attività artistiche. 

I docenti nel costruire il curricolo tengono presenti:

gli alunni: le loro motivazioni, i loro atteggiamenti, la loro affettività, le fasi del loro sviluppo, le abilità e conoscenze che hanno già acquisito nelle precedenti esperienze scolastiche, nella vita familiare e sociale;

gli obiettivi generali e le indicazioni curricolari nazionali per l’individuazione e la definizione dei traguardi previsti per ogni ciclo o fase intermedia di un ciclo;

la scansione dei percorsi di istruzione tale da permettere, in relazione alla situazione di partenza degli alunni e in un tempo definito, l’acquisizione delle competenze conclusive;

i contenuti relativi alle due quote orarie;

le verifiche intermedie e finali in vista della valutazione degli esiti.

La positiva valutazione del lavoro prodotto dall’alunno privilegerà gli aspetti che sanno promuovere l’autostima ed il rispetto degli altri. 

Alcuni insegnanti del Circolo lavorano in Commissioni che si occupano anche di favorire la realizzazione di curricoli in verticale nelle seguenti discipline:

Geo-storia; Matematica- scienze. 

I docenti hanno predisposto le programmazioni didattiche per classi/sezioni parallele condividendo gli obiettivi formativi e le competenze da raggiungere, secondo un modello che prevede l’articolazione delle attività in percorsi modulari.

Le attività, le risorse strumentali e professionali, e le modalità di verifica sono concordati durante i coordinamenti didattici e annotati nel registro. Quest'ultimo è uno strumento di programmazione che è stato predisposto e adeguato dagli stessi docenti per rispondere a molteplici esigenze della vita scolastica.

Gli insegnanti, sulla base della situazione di partenza delle singole sezioni/classi, e del pieno rispetto dei tempi di apprendimento di tutti gli alunni, in particolare di quelli svantaggiati o con iniziali difficoltà, sviluppano  percorsi educativo - didattici personalizzati che pongono l’accento sulla dimensione sociale dell’apprendere e sul potenziamento dell’autonomia, promuovendo atteggiamenti creativi e di sviluppo del pensiero critico, anche in forma ludica e manipolativa.  

SCUOLA DELL’INFANZIA

In tutti i plessi del Circolo il tempo scuola è articolato per garantire lo svolgimento di attività con il gruppo sezione omogeneo per età, con gruppi misti di intersezione e con piccoli gruppi.
Le  programmazioni sono attuate per:
- progetti per classi parallele
- laboratori
Progetto in  continuità con la scuola primaria (rivolto ad alunni di terza sezione e prima classe, in gruppi misti).
Collegialmente sono definiti anche alcuni momenti di incontro tra bambini di scuole diverse: uscite con visita guidata e visita presso altre scuole del Circolo (incontri scambio con occasioni di gioco e festa).
I traguardi formativi della scuola dell'infanzia costituiscono le "condizioni d'ingresso" nel ciclo di base. 

SCUOLA PRIMARIA

La stesura delle attività  curricolari  tiene conto anche delle conoscenze pregresse degli alunni,e delle loro modalità di apprendimento. Per rispettare il principio della gradualità per le classi successive alla prima, si manterrà la continuità didattica con le programmazioni degli anni precedenti, adottando una metodologia di lavoro attiva, responsabile e consapevole degli alunni considerati protagonisti dell’attività di apprendimento.

 

 

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